Illustrazione di una canna da pesca che esce dallo schermo di uno smartphone con una carta di pagamento agganciata all’amo
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Capire le frodi APP: come proteggere te e la tua azienda

Di wamo

Vivere in un mondo digitale offre tanti vantaggi. Online si può ordinare quasi tutto, che si tratti di spesa, vestiti, vacanze o forniture per l’ufficio. Ma l’iperconnessione ha anche i suoi lati negativi, in particolare la facilità con cui i criminali riescono a far arrivare le loro truffe sui tuoi schermi.

Oggi parliamo di un tipo di truffa digitale molto comune: la frode APP. Vediamola più da vicino.

Che cos’è la frode APP?

La frode APP (Authorized Push Payment) si verifica quando un truffatore ti inganna e ti convince a trasferirgli denaro volontariamente. Il truffatore può fingersi la tua banca, un’azienda di cui ti fidi o perfino un amico in difficoltà.

Si parla di pagamenti «autorizzati» perché il truffatore non si introduce nel tuo conto per rubare denaro. Ti induce invece a effettuare il bonifico in prima persona.

Il problema è in crescita. Secondo la relazione congiunta del 2025 sulle frodi nei pagamenti dell’Autorità bancaria europea e della Banca centrale europea, nel 2024 le frodi sui pagamenti nello Spazio economico europeo hanno raggiunto i 4,2 miliardi di euro, e sono in aumento le frodi in cui chi paga viene manipolato e autorizza di persona i bonifici.

I casi di frode APP sono aumentati rapidamente con la crescita dei pagamenti digitali, perché i criminali sfruttano la nostra abitudine ai bonifici rapidi e comodi da banca a banca. Poiché questi pagamenti, una volta autorizzati, sono di solito molto difficili da annullare, i truffatori hanno affinato le loro tecniche per sfruttare l’errore umano e la fiducia.

Questo tipo di frode può essere molto sofisticato. Oggi è più rapido che mai creare siti web ed e-mail dall’aspetto credibile e raccogliere dati sulla vita online delle persone, quindi imitare in modo convincente un marchio legittimo è semplice.

Segnali d’allarme a cui prestare attenzione

Prima di passare ai tipi più comuni di frode APP e a cosa fare se sei vittima di una truffa, ecco una panoramica dei segnali d’allarme da tenere d’occhio.

  • Richieste di pagamento inattese: richieste improvvise di denaro, anche da beneficiari abituali.
  • Modifiche alle coordinate bancarie del beneficiario: un fornitore o un contatto cambia all’improvviso i dati del proprio conto.
  • Contatti sconosciuti che chiedono denaro: richieste da persone con cui non hai mai avuto a che fare, anche se si tratta di un’azienda che conosci.
  • Richieste di pagamento molto urgenti: i criminali creano spesso un senso di urgenza per spingerti a pagare senza pensarci.
  • Errori di ortografia o di grammatica nei messaggi: piccoli errori nelle e-mail o nelle fatture possono indicare una truffa.
  • Pressioni: i criminali possono sostenere che, se non agisci in fretta, ci saranno gravi conseguenze.
  • Canali di comunicazione insoliti: non parlare di questioni finanziarie sui social media o con app di messaggistica istantanea.
  • Troppo bello per essere vero: se un investimento o un’offerta sembra incredibilmente redditizio o a un prezzo impensabilmente basso, potrebbe essere una truffa.
  • Manipolazione emotiva: i truffatori possono cercare di spaventarti dicendo che sei in pericolo, di entusiasmarti annunciando che hai vinto un premio o di conquistare la tua compassione dicendo di essere in difficoltà.

I tipi più comuni di frode APP

Il mondo delle frodi APP è vario e in continua evoluzione. Appena una truffa viene scoperta e fermata, ne spunta un’altra al suo posto. Ecco alcuni dei tipi più diffusi, per farti un’idea di cosa tenere d’occhio.

Truffe via fattura

Questa truffa inizia quando ricevi un’e-mail da un fornitore con cui lavori regolarmente. L’e-mail sembra autentica e i dettagli appaiono ragionevoli, ma l’indirizzo e-mail ha una serie di numeri dopo il nome, cosa che di solito non succede. Oppure ti viene chiesto di pagare su un conto che non riconosci. Qualcosa non quadra.

Il motivo è che non si tratta affatto del tuo fornitore, ma di un criminale che ha intercettato le tue comunicazioni o ha violato una casella di posta per scoprire quali fatture paghi di solito.

Consiglio: evita le truffe via fattura controllando sempre con attenzione i dati dei beneficiari e le fatture. Se non riconosci una fattura, chiedi chiarimenti. E se un fornitore ti comunica che le sue coordinate bancarie sono cambiate, verifica chiamandolo a un numero che hai già in archivio, non a quello indicato nell’e-mail.

Truffa del CEO

Questa truffa prende spesso di mira i dipendenti di aziende grandi o con sedi distribuite. Un dipendente riceve un’e-mail urgente che sembra provenire dalla direzione, più o meno così:

«Ciao, sono in riunione tutto il giorno e non posso parlare. Dobbiamo pagare oggi un nuovo fornitore per chiudere un accordo. Invia 9.800 € al conto qui sotto e tieni la cosa riservata finché non verrà annunciata. Grazie.»

Il messaggio sembra importante, convincente e urgente. Tutti elementi che dovrebbero far suonare un campanello d’allarme. Più una richiesta di pagamento è urgente, più devi controllarla con attenzione prima di trasferire denaro.

Una truffa simile prende di mira i dipendenti con false richieste delle risorse umane. Potresti ricevere un’e-mail dalle «risorse umane» in cui ti viene chiesta la firma elettronica su un documento collegato tramite link. Il link in realtà porta a un malware o a una falsa pagina di accesso e, cliccandolo, dai ai truffatori accesso al tuo dispositivo o ai tuoi account.

Consiglio: evita la truffa del CEO e quella delle risorse umane formando tutto il tuo team a riconoscere il phishing e stabilendo linee guida chiare su come vengono effettuate in azienda le richieste autentiche di pagamento o di firma elettronica.

Truffe con falsa identità

Queste truffe fanno leva sulla fiducia delle persone nelle figure di autorità. La truffa può iniziare con una telefonata di qualcuno che dice di chiamare dalla tua banca, dall’Agenzia delle Entrate o dalla polizia. Spesso cercano di convincerti che il tuo conto è a rischio o che hai un pagamento in sospeso, e che ci saranno gravi conseguenze se non agisci subito.

Anche qui l’urgenza dovrebbe metterti in sospetto. Il truffatore cerca di preoccuparti abbastanza da farti saltare i controlli abituali.

Consiglio: non effettuare mai un pagamento per telefono se non hai composto tu il numero. Se ti chiama la tua banca, di’ che la richiamerai, poi cerca tu il numero ufficiale. Fai lo stesso con l’Agenzia delle Entrate. In questo modo saprai di parlare con l’organizzazione vera.

Truffe sugli acquisti

Siamo stati tutti tentati da un’offerta online da non lasciarsi sfuggire. Che si tratti di voli a prezzi impossibili o di prodotti di marca a una frazione del prezzo, c’è una truffa per ognuno di noi.

Le truffe sugli acquisti consistono nell’essere indotti a pagare per un prodotto o un servizio che non è mai esistito.

Consiglio: leggi recensioni indipendenti prima di acquistare da un venditore che non conosci. Puoi anche verificare che l’azienda esista nel registro ufficiale delle imprese del tuo Paese, controllando che i dati coincidano e che sia indicato un indirizzo completo. In caso di dubbio, non acquistare.

Truffe sugli investimenti

Chi non vorrebbe un alto rendimento da un investimento intelligente? È proprio questa la mentalità su cui fanno leva le truffe sugli investimenti.

I criminali attirano le vittime con la promessa di opportunità redditizie in settori di tendenza come le criptovalute o l’energia verde. Spesso inviano perfino aggiornamenti che mostrano quanto stia andando bene l’«investimento», per spingere le vittime a continuare a investire ancora e ancora.

Consiglio: chiedi sempre consiglio a un consulente finanziario indipendente e autorizzato prima di prendere decisioni di investimento o di inviare denaro.

Come evitare di essere vittima di una frode APP

Non serve una laurea in sicurezza informatica per proteggerti dalle frodi APP. Ecco alcuni passaggi pratici da seguire:

  1. Verifica i dati di pagamento: ricontrolla sempre le coordinate del conto prima di inviare un pagamento. Da ottobre 2025, nell’UE banche e prestatori di servizi di pagamento devono verificare che il nome del beneficiario corrisponda all’IBAN nei bonifici in euro prima che tu li confermi. Se ricevi un avviso di «nessuna corrispondenza» o di «corrispondenza parziale», fermati e verifica prima di pagare.
  2. Diffida dell’urgenza: se qualcuno pretende un pagamento con grande urgenza, sta cercando di farti agire senza pensare. Fermati un momento e verifica la richiesta attraverso canali ufficiali, chiamando se possibile l’azienda a un numero di telefono ufficiale.
  3. Proteggi le tue comunicazioni: usa solo canali affidabili e sicuri ogni volta che parli di questioni finanziarie con il tuo team.
  4. Forma il tuo team: la conoscenza è potere quando si tratta di truffe APP. Assicurati che tutti in azienda conoscano i segnali d’allarme.
  5. Limita chi può inviare denaro: due teste valgono più di una. Limita le autorizzazioni di pagamento alle persone che ne hanno bisogno e prevedi passaggi di approvazione per i pagamenti di importo elevato o multipli, così che più di una persona veda il denaro in uscita. Su wamo puoi scegliere il livello di accesso di ogni membro del team, compreso chi può inviare pagamenti.

Cosa sta cambiando nell’UE

Le norme UE contro le frodi sui pagamenti si stanno inasprendo. Con il regolamento sui pagamenti istantanei, la verifica del beneficiario citata sopra è diventata obbligatoria per i bonifici in euro a ottobre 2025, rendendo più difficile per i truffatori spacciare il proprio conto per quello di qualcun altro.

L’UE ha inoltre concordato un nuovo regolamento sui servizi di pagamento, che dovrebbe rafforzare ulteriormente la protezione dalle frodi, compresi i diritti al rimborso per i consumatori ingannati da truffatori che si spacciano per la loro banca. Queste norme entreranno in vigore gradualmente nei prossimi anni e molti dei nuovi diritti al rimborso riguardano i consumatori più che le imprese. Per le aziende, la prevenzione resta la migliore protezione.

Cosa fare se sei vittima di una frode APP

Se sospetti di essere vittima di una frode APP, agisci subito. Contatta la tua banca o il tuo prestatore di servizi di pagamento il prima possibile per segnalare la frode. Potrebbero riuscire a bloccare il bonifico se non è ancora stato completato, oppure tentare di recuperare i fondi.

È inoltre fondamentale denunciare la frode alla polizia o al servizio nazionale di segnalazione delle frodi e conservare tutte le prove, come e-mail, messaggi, fatture e conferme di pagamento. Se hai acquistato da un venditore di un altro Paese dell’UE, anche la Rete dei Centri europei dei consumatori (ECC-Net) potrebbe aiutarti.

Prevenire è meglio che curare

Noi di wamo ci impegniamo a tenere al sicuro il tuo denaro, ma prevenire è sempre meglio che curare. Leggi questo articolo del Centro assistenza per altri consigli su come proteggere la tua attività dalle frodi.

Resta al sicuro, resta vigile e guarda con sospetto le richieste di pagamento che non conosci.

Se hai domande, o se vuoi parlare con qualcuno di un pagamento sospetto, contatta il nostro team di assistenza via e-mail all’indirizzo support@wamo.io o tramite la chat sul sito wamo.

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